Oltre il lusso globale: Matteo Marzotto e la nuova frontiera di MinervaHub
Matteo Marzotto, founder di MinervaHub, ci offre una prospettiva privilegiata su un ecosistema industriale nato in un momento di rottura storica e consolidatosi sfidando le incertezze del mercato globale. Attraverso la sua visione, analizziamo non solo la resilienza di un progetto d’eccellenza, ma anche le trasformazioni profonde che stanno riscrivendo le regole del lusso e dell’accessorio Made in Italy.
MinervaHub è un progetto nato a ridosso della pandemia e consolidatosi in anni di profonda incertezza. Qual è lo stato di salute del progetto in questo scenario economico così fluido?
Matteo Marzotto: MinervaHub è un progetto industriale di lungo respiro che oggi vive quella che definirei la “coda lunga” del Covid. Siamo nati poco prima dell’emergenza e siamo cresciuti durante la crisi: questo ci ha insegnato quanto i cambiamenti possano essere repentini. Il mercato attuale riflette questa instabilità. Veniamo da una sorta di “bulimia” dei consumi nel biennio 2021-2023 e ora ci troviamo in una fase di assestamento. Il nostro obiettivo resta però immutato: servire il mondo dell’accessorio – borse e calzature – mantenendo una forte coerenza verticale, dove la pelle gioca un ruolo da protagonista assoluta.


